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domenica 9 maggio 2021

Recensione "Il volo del canarino" - Franco Casadidio

Titolo
: Il volo del canarino
Autore: Franco Casadidio 
Editore: Morphema Editrice

Pagine: 296
Prezzo: € 15,00 cartaceo
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Alcuni tra i più grandi avvenimenti storici della prima metà del '900 fanno da sfondo alla vicenda umana e sentimentale dei protagonisti. Jürgen, rampollo di una famiglia dell'aristocrazia bavarese nonché ufficiale delle SS e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936. Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del '29; dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933. Dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”; dai tentativi di assassinare Hitler fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l'assassinio di Heydrich, ogni episodio, raccontato con precisione storica, vede partecipi a vario titolo i protagonisti del romanzo, in una narrazione che si concluderà solo a metà degli anni '80. 


"Il volo del canarino" è un libro profondo che tratta uno dei temi più importanti della storia, il periodo nazista. Un tema drammatico e doloroso che l'autore tratta con dolcezza e sensibilità attraverso la storia d'amore di due giovani ragazzi, Jürgen e Sara. 

Il libro inizia con una marcia verso casa, quella dei soldati stremati, sporchi e affamati che tornano dalla loro famiglie. Una marcia dura e malinconica che Casadidio definisce "marcia dei dannati". 
Già dalle prime righe si capisce la tensione emotiva che l'autore ha creato per il lettore, il quale inizia già a versare le prime lacrime pensando a tutti quei soldati che hanno vissuto quell'orrore senza aver la possibilità di tornare alle proprie case, senza aver avuto la possibilità di dire addio ai propri cari. E a tutte quelle famiglia che attendono trepidamente il ritorno dei propri cari senza essere sicuri di cosa il destino abbia riservato a loro. Un inizio denso di emozioni e tristezza, la stessa che aleggia in tutti quei piccoli paesi svuotati dagli uomini partiti in guerra.

Ci troviamo in una Germania spezzata e sempre più prossima al crollo. Dopo la guerra e in seguito all'armistizio e alle dure condizioni imposte da esso, la Germania aveva più debiti che mai. La popolazione costretta a faticare per reperire beni di prima necessità e a barattare oggetti in quanto il denaro non aveva più potere. Una popolazione stremata prossima alla rivolta.
L'autore si sofferma anche ad introdurci e a spiegarci il panorama polito tedesco, parlandoci di tutti i partiti e gli esponenti di essi. Ci parla di come, pian piano, Hitler abbia ottenuto il potere, di come migliaia di persone si siano lasciate convincere dalle sue assurde idee riguardo la razza ariana. Nasceva così il partito nazionalsocialista e, di conseguenza, la nuova Germania nazista. 
Con L'ascesa di Hitler aumentano gli scontri armati e violenti, in una popolazione e in uno stato ormai spaccato a metà tra i nazisti e comunisti. Il popolo in perenne disagio, brancola nel buio e le parole di Hitler diventano l'unica luce in fondo al tunnel. Parole volte ad influenzare la mentalità delle persone anche grazie alla prepotente intimidazione e alla paura seminata tra i cittadini attraverso la polizia segreta. L'opposizione era sinonimo di morte.

Sara e Jürgen sono i principali protagonisti, due ragazzi giovani nati in un periodo davvero difficile.
Sara è una ragazza fin troppo matura per la sua età, intelligente e soprattutto capace di pensare obiettivamente con la sua testa. Le piace scherzare ma anche parlare di argomenti seri, come la politica. Argomento che la porta a discutere, anche animatamente, con il suo migliore amico Jürgen, del quale è innamorata. 
Jurgen è un ragazzo forte e con il quale lei si può confrontare e confidare sapendo che verrà ascoltata e capita. Un ragazzo che si è lasciato accecare dalle tante promesse e dalla belle parole di Hitler e per le quali si è ritrovato le mani sporche di sangue e migliaia di vite sulla coscienza, un grande fardello che grava sulle sue spalle ogni giorno sempre di più.

In un periodo storico in cui la cultura era "proibita", in un periodo in cui tutti venivano indottrinati nello stesso identico modo servono personaggi come Sara, capaci di vedere e percepire il mondo e la realtà senza lasciarsi influenzare, sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato senza avere dubbi. Avere le proprie idee senza seguire la massa, vedere e interpretare oggettivamente ogni situazione e creare una propria opinione, un proprio parere. E soprattutto non avere paura di esprimere ciò che pensiamo ed essere convinti e rinnegare ciò che è sbagliato e crudele. Un' evidente brutale realtà e un popolo cieco ed impotente di reagire a tutte queste atrocità. 
Un regime autoritario che proibisce e nega un pensiero proprio e che arriva, addirittura, a bruciare tutti quei libri considerati una minaccia per l'ideologia nazista.
Un periodo abominevole in cui la pazzia di un uomo è arrivata a varare leggi contro gli ebrei al fine di mantenere la razza pura dei tedeschi, per non contaminare il loro sangue. Leggi che proibivano agli ebrei di svolgere mansioni lavorative, di studiare e di credere e costruire nel loro futuro, leggi che hanno portato milioni di persone verso l'orrore e la morte. Persone che hanno provato le paure peggiori, che hanno toccato con mano la morte, diventata così palpabile da essere visibile, che hanno vissuto la peggiore crudeltà della storia. Bambini, donne, uomini e anziani destinati a vivere una realtà aberrante e senza via di fuga se non quella verso il cielo. 

Una lettura che, tra cattiveria umana e brutalità, riesce a far emergere la forza dell'amore e della giustizia. Quell'amore nato e maturato tra i due protagonisti che, nonostante la scelta di strade diverse e destini diversi, si sono ritrovati e aiutati per superare l'orrore di quell'epoca. Epoca che va ricordata nel presente e nel futuro. 

Sara, una ragazza forte, destinata al peggior fato, quello dei campi di concentramento in cui l'identità viene annullata, così come la propria famiglia e la propria dignità. Costretta a vivere in condizione disumane insieme a tantissime persone che, come lei, avevano già un destino scritto e deciso. 

In un periodo buio e tenebroso la luce dell'amore sarà l'unica ad infondere speranza.
Una storia densa di emozioni, forti e contrastanti, quelle emozioni che l'autore fa provare al lettore in ogni capitolo. La storia di Sara è Jürgen infonde vitalità e speranza. 

Una scrittura delicata adatta alla vicenda, una vicenda in cui, appunto, la Storia vera e propria si incontra con una bellissima e tenera storia d'amore. 
I passi storici sono ben descritti, dettagliati e, durante la lettura, ne troviamo parecchi, anzi, per essere più precisa, il contesto storico rimane sempre in primo piano rispetto agli altri fatti. Un primo piano che serve al lettore ad entrare sempre di più nella vicenda e per immedesimarsi perfettamente con il vissuto dei protagonisti. Passi storici che incuriosiscono il lettore senza annoiarlo ma con lo scopo di far capire e riflettere. 
Una lettura che consiglio a tutte quelle persone che amano i romanzi storici o che, semplicemente, sono curiose e interessate alla prima metà del 900.

Un grandissimo grazie all'autore per la bellissima opportunità, sono davvero rimasta super soddisfatta da questa intensa lettura. 

Franco Casadidio
 
Nato a Terni nel 1969, impiegato, è al suo terzo libro dopo "Quando arriverà la primavera" (GoWare Edizioni, 2015) una raccolta di cinque racconti ambientati in Baviera e "L1impronta del diavolo" (Morphema Edizioni, 2016), la storia di due giovani affiliati alla cellula di Monaco di Baviera della R.A.F. (Rote Armee Fraktion) negli anni bui del terrorismo internazionale. Appassionato di storia tedesca contemporanea, nel 2015, con il racconto breve "I ricordi del cuore", si è classificato al primo posto del concorso letterario internazionale "Roma chiama Berlino". 

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