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lunedì 22 settembre 2025

Segnalazione "Male dentro" - Jo Burnette

Buongiorno readers,
Stavolta segnalazione di genere thriller con il romanzo Male dentro di Jo Burnette.
Buona lettura!

Se stai cercando una storia in stile “ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA” allora sei nel posto giusto!



Berlino est, 1979.
L’esplosione di una centrale industriale sconvolge la notte silenziosa. 
Emanazioni tossiche si diffondono per l’aria, investendo un neonato innocente e innescando un’alterazione del suo DNA. Un potere oscuro e incontenibile si risveglia in lui. 
Il patto di sangue stretto con un amico fraterno, anni dopo, intrappolerà quest’ultimo in una spirale di poteri paranormali che la condurranno a una realtà distorta e paranoide. 
Mentre il confine tra reale e paranormale sbiadisce sempre più, il protagonista si ritroverà sull’orlo della follia a combattere una lotta impari per la sua stessa sopravvivenza.



Segnalazione "Ingoiare il re" - Valentina Palombo

Buongiorno readers! 
Vi segnaliamo una pubblicazione dell'autrice Valentina Palombo. Si tratta di una fiaba, con illustrazioni, che risulta essere breve ma davvero molto energica, adatta a qualsiasi tipo di pubblico. Una fiaba dal titolo particolare e dalla copertina davvero tenera. Una fiaba che dalla sua casa editrice viene descritta così:
Il mondo in rima di Valentina ci riporta verso i grandi autori del secolo scorso.
Una filastrocca per grandi e piccini, vi lascerà a bocca aperta e vorrete rileggerla.
I fumetti arricchiscono il racconto con dettagli leggeri e piacevoli.

Titolo: Ingoiare il re
Autore: Valentina Palombo  
Editore: Mondi (di)versi 
Genere: Fiaba 
Pagine: 52 cartaceo, 42 ebook 
Prezzo: 7,99 € cartaceo, 3,99 € ebook 




Trama
Il Re rospo dai tratti grotteschi si appresta a raccontare ad un giovane rospetto una storia che ha dell'assurdo, una storia ai limiti della realtà, a cui il giovinotto farà fatica a credere. Eppure, in ogni storia c'è un fondo di verità, ed ogni storia, anche la più assurda può rivelarsi più reale di quanto sembri. Ma sarete voi in grado di capire qual'è la verità? 


Valentina Palombo 
Sono una filastroccaia e molto di più. Sono una persona come tante e tante sono come me, ma sono unica per questo. Scrivo in maniera strana, compongo rime su rime, rigorosamente baciate come facevano un tempo. Sono fuori dal tempo e vivo in questo mondo. Mi batto per esso, per renderlo migliore, amo più gli animali delle persone e questo non cambierà mai. Un'occhio al passato e uno al futuro, fingendo di essere ed essendo. Sopravvivo, restando o andando via, vivo sostenendo me stessa e chi resta. Alla fine chi sono? Mi chiamo Valentina e chi sono lo scoprirete nei miei versi.


Segnalazione "L'impresa di Pitea" - Francesco Gioia

Buongiorno a tutti readers,
Oggi vi segnaliamo un romanzo storico e d'avventura. Si tratta de "L'impresa di Pitea", dell'autore Francesco Gioia, edito Libromania. Sperando di incuriosirvi, buona lettura!

Titolo: L'impresa di Pitea
Autore: Francesco Gioia
Editore: Libromania
Pagine: 335
Prezzo: 12,00€ 





Lotte, congiure e passioni amorose. Un romanzo entusiasmante che trasporta il lettore in un periodo storico ricco di fascino e seduzione.

Trama:
Nel IV secolo a.C., il principe greco Pitea conduce un’esistenza felice a Massalia (l’odierna Marsiglia). È un sovrano duro ma giusto e onesto, amato dalla gente e dalla sua famiglia. Ma proprio mentre passeggia insieme alla moglie Niobe e alla figlioletta Cloe al di fuori delle mura cittadine, un inaspettato rapimento stravolge per sempre la sua vita. Pitea viene trascinato nella lontana Taranto, dov’è costretto prima a lottare fino alla morte in sanguinosi combattimenti contro guerrieri forti e disperati come lui, e poi ad accettare il temibile patto che gli viene imposto da Fedro, il tiranno della “perla della Magna Grecia”. 
Fedro vuole riconquistare il favore dei tarantini rintracciando la giovane Patusa, figlia del grande e indimenticato governatore Archita, che anni addietro è stata venduta dagli iapigi a misteriose tribù celtiche sulla lontana isola di Albione. E solo un eroe come Pitea può riuscire a riportarla a casa. Ha inizio così un viaggio epico e avventuroso per mari e contrade inesplorate. 
Pitea dovrà superare il ferreo controllo dei cartaginesi sui mari e attraversare le colonne d’Ercole: un’impresa che sarebbe ardua anche per un eroe omerico, ma che Pitea non può rifiutarsi di tentare se vuole riabbracciare la moglie e la figlia.


Taranto, Magna Grecia. IV secolo a.C.

Il dio Eolo, custode dei venti e consigliere delle divinità dell'Olimpo, si gustava l'imminenza dello scontro fra i due mortali, Ilia e Pitea. Mentre li osservava dalla sua dimora di Lipari, isola dalle coste bianche e dirupate dell'arcipelago delle Eolie, decise di aprire con la punta della lancia un leggero varco nella scogliera. Dall'enorme fenditura si incuneò il vento caldo di ecatombeone ad alzare polvere e sabbia nell'agonisterion di Taranto, traboccante di pubblico.




martedì 8 aprile 2025

Recensione "Due vele triangolari" - Alessandro Fiesoli

Titolo: Due vele triangolari
Autore: Alessandro Fiesoli
Editore: GFE
Genere: narrativa contemporanea
Pagine: 287
Prezzo: 17,00 €




Il protagonista, cinquantenne con problemi di alcool e gioco, ripara strumenti musicali a Padova. Tornato in Maremma, sua terra d'origine, per il funerale di uno zio, riceve una lettera con le sue volontà: continuare una ricerca genealogica da lui avviata. Ma rientra in Veneto e ignora l'incarico. 
Subìto il furto del proprio computer da una tossicodipendente conosciuta in un bar, è coinvolto nell'indagine dai carabinieri, dopo la morte per overdose della ragazza. Ex professoressa di storia, gli aveva, sì, sottratto il laptop ma per svolgere la ricerca per conto suo. Pur posto sotto il programma protezione dopo la testimonianza a carico di un pusher, torna clandestinamente in Maremma per continuare il compito avviato dalla ragazza. Qui, fra scenari di coste battute dallo scirocco, la gemella Simona a incalzarlo, e una terra che gli ripresenta nostalgie, ricordi dolorosi dell'adolescenza, fino alla mai superata rottura della relazione con Annalisa, suo malgrado, viene coinvolto in un delitto ambientale. 
Alla trama principale si aggiungono le vicende degli avi del protagonista, dalla fine del 1800 a ritroso per ricongiungersi, tra analogie, legami di sangue e marchi a fuoco sulla pelle, con la scoperta di una cripta, contenente documenti integri, fra cui una lettera inviata nel 1489 a Lucrezia de Medici, primogenita del Magnifico.


La storia passa dalla Padova del 2020 all'anno 1692, dal 2021 al 1559 e così via. Si alternano brevi episodi del passato e del presente, fondamentali per delineare il racconto in maniera completa.  
È un romanzo che parla di casa e di famiglia, ma anche di rabbia e di vergogna. Parla di ritorni.

Il protagonista ripara strumenti musicali per guadagnarsi qualcosa da vivere. Una cosa, però, è ancora più difficile da riparare e richiede molto più impegno, costanza e volontà: le relazioni. Relazioni umane di qualsiasi tipo, che si tratti di amicizia, amore o famiglia. 
Lo impara sulla propria pelle il protagonista di Due vele triangolari, un bevitore e un giocatore senza uno spicciolo, allontanatosi dai parenti - compresa la sorella, che tuttavia trova sempre il modo di non abbandonarlo - e da sè stesso.

Penso che questo libro ricordi più volte al lettore che non si può conoscere una persona solo dal suo presente, e lo fa in modo piuttosto intrigante, ossia tramite un viaggio alle radici del proprio cognome. 
Il protagonista inizia infatti una ricerca d'archivio, un'indagine genealogica che lo porta sempre più indietro, fin nella Toscana rinascimentale, alla scoperta dei suoi avi più remoti. Lo stesso viaggio, in realtà, lo sprona ad andare avanti nella sua vita presente e a migliorarsi come persona. Scoprirà il dolore dei suoi parenti lontani, la loro fortuna e le loro disgrazie, il riscatto e l'orgoglio. 
Trovo una scelta azzeccata il fatto che per questa ricerca debba riconoscere il merito a nient'altro che una sconosciuta, una ragazza che si è inaspettatamente interessata alla sua storia e - senza nemmeno saperlo - gli ha dato uno scopo e una ragione per poter scorgere il futuro. In fondo accade spesso che siano gli incontri casuali, le conoscenze per caso, a dare una svolta alla nostra quotidianità.

Come nei precedenti libri dell'autore non manca il lato giallo delle vicende, grazie proprio a questa sconosciuta che funge da collegamento tra i due mondi. 
Il protagonista, infatti, si troverà invischiato anche in un'indagine poliziesca e dovrà decidere se fare da testimone o restare in silenzio. In entrambi i casi la sua stessa salvezza sarà a rischio.
Se vi piace questa combinazione tra giallo e vicende famigliari, vi consiglio anche i due precedenti romanzi di Alessandro Fiesoli: Senza Passato e Parete Est, che ho particolarmente apprezzato. 

"Non mi interessava amare, in realtà, volevo solo mi dimostrassero di essere degno di amore."


_Lisa_

martedì 1 aprile 2025

Segnalazione "Fili magici" - Cosimo Pedone

Buongiorno readers,
torniamo dopo un bel po' di assenza, ma speriamo di farci perdonare con una nuova segnalazione librosa. Si tratta del romanzo Fili magici dell'autore Cosimo Pedone, edito da Sensoinverso edizioni per la collana AcquaFragile.

Vi lasciamo subito alla lettura!

Trama:
“Riusciremo a fermarci? Gli altri lo fanno, io… io non lo so! Non so cosa sono non so cosa voglio, forse sdraiarmi in un campo di grano, forse un lampo di genio, forse con te un figlio. Suonare ogni mio lamento, ogni mio entusiasmo, assaporarlo, abbracciarlo in un attimo eterno, forse due occhi diversi, raccontarmi un’altra storia... un altro senso!” Tutto è iniziato così, come una voce fuoricampo di una vita fuori dal mondo, in un limbo dell’etere cosmico. Claudio aveva una buona vita, aveva degli amici fidati, aveva un buon lavoro, aveva un figlio ed una moglie che l’amava. Anche lui amava, ma…


…e finalmente la vide. Il cuore di Cesar ebbe un sussulto, ogni volta che la vedeva il suo cuore mancava un paio di battiti, bastava vederla per confonderlo. Il cuore si era ubriacato, doveva calmarsi, sprigionava a sua volta mille cuoricini sbaciucchianti come le emoticon dei cellulari, era ritornato ad avere vent’anni. “Respira, calma, pensa a planare su un mare corallino” pensò.


“Ho paura, paura di dimenticare le nostre cose, i particolari, i dettagli, la pelle e gli odori, i volti, ho paura di dimenticare quelle tante piccole cose passate insieme e che non torneranno con altre persone. Tutto quello che all’epoca sembrava poco rilevante e che invece era vita, ora so che era tanto, era tutto” A questo pensava in una delle tante notti insonni.


Claudio si commosse per la genuinità di quella prima lettera che non avrebbe dimenticato mai più. La “chiave universale” ben presto diventò la “donna anima”. Assunse su di sé la proiezione dell'immagine inconscia che Claudio aveva dell’anima gemella e si conformò a quell'immagine. “Sei come un diamante dalle mille facce disegnate per assecondare i miei desideri, per scaldare le mie paure, per vestire i miei pensieri”