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mercoledì 4 marzo 2026

Recensione "La lega dei quattro" - Mariarosaria Varano

Titolo
: La lega dei quattro
Autrice: Mariarosaria Varano
Editore: Bookabook
Genere: fantasy
Pagine: 399
Pubblicazione: 2024





Nella prima notte di settembre dell’anno delle lune nere, Lord Cornelius, il Decano del Sinodo dei Saggi, protagonista de “La congiura del Fidion”, inizia un viaggio nella memoria per ripercorrere i passi del Sommo Patriarca, Efraim degli Urr. Questo avviene attraverso il racconto dei suoi fidati servitori, i fratelli Asa e Dirk. I due elfi, testimoni delle gesta dell’uomo che ha sconfitto Arcadia, la Signora delle Tenebre, sono gli unici in grado di rispondere alle domande che affollano la mente del Decano. Cornelius è convinto che in quel passato, cancellato dal Sommo Patriarca, si celi la soluzione alle disgrazie che si stanno abbattendo su quelle terre. Tra antiche bugie e nuove avvincenti battaglie, il destino di Archethelos resta sospeso e si avvia verso un futuro incerto.


E' stato un piacere tornare nel Regno Magico di Mariarosaria Varano con questo secondo libro. Sì, perché ormai nel 2022 ho letto anche La congiura del Fidion, sempre edito Bookabook, e ricordo di averlo apprezzato parecchio.
La prima importante differenza che ho notato tra le due pubblicazioni è la scelta dei protagonisti, più giovani e inesperti ne La congiura del Fidion, anche se lì i punti di vista si alternavano tra le varie pedine della scacchiera. Questa volta abbiamo, o almeno così sembra, un mago esperto ed estremamente potente a reggere le redini del gioco. Il nemico, invece, fondamentalmente non è cambiato: si tratta dello stesso male che tormentava Morgana e i suoi amici e che si ripresenta in diverse forme. 

Siamo nelle terre di Archetelos, minacciate da un aleggiante senso di pericolo che non tutti sembrano percepire in tempo per poterlo prevenire e salvare così gli abitanti del regno. 
Efraim degli Urr è un abile mago, volontariamente esiliatosi dalla famiglia e dalle congreghe di potere di cui essa fa parte. L'allontanamento non gli impedisce di provare un grandissimo affetto per il fratello, amore che sarà il motivo primario, la spinta all'azione per Efraim e per tutto ciò che scaturirà dalle sue decisioni. Il regno subirà infatti un vero e proprio ribaltamento di potere, vecchie leggi verranno rovesciate e nuove alleanze costruite. 
Assisteremo a un viaggio alla ricerca di nuove forze da unire alle fila che combatteranno il male, ma anche a un viaggio interiore verso la scoperta della propria coscienza.
La verità verrà alla luce? Quando è un solo individuo a decidere delle sorti di molti, come potrà assumersene la responsabilità? 
Il destino non lascerà Efraim da solo ancora a lungo, insieme a lui conosceremo altri personaggi fondamentali, che potrebbero essere la salvezza o la rovina per il mondo magico. Ammetto però che la mia preferenza resta su Efraim, per il suo carattere più tormentato e la sfrontatezza delle sue azioni, nel bene e nel male. 

"Fin da quando era venuto al mondo, tutti gli avevano detto chi sarebbe diventato da adulto: il mago più forte che avesse mai calpestato la terra di Archetelos. Lui avrebbe guidato la Congregazione e il popolo tutto verso un'era di pace assoluta. 
Invece si erano sbagliati."

Anche stavolta ho trovato la lettura molto scorrevole. Il genere è nelle mie corde, così come le vibes misteriose e l'atmosfera un po' oscura che cala sull'ambientazione delle vicende. La storia è sicuramente legata alla prima pubblicazione, ma a mio parere i due libri sono comprensibili anche singolarmente. 
Ci tengo a dire che finora ho sempre trovato i libri di questo editore ben curati sia internamente che esternamente, e questo non fa eccezione. La presenza di una mappa iniziale inoltre per me è sempre un punto in più nei romanzi di questo tipo.

«La verità ci rende liberi. Ricordalo sempre!»
«O prigionieri di un passato dal quale non ci si può liberare.»

_Lisa_

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